Extraits de plantes

Estratti vegetali

Scopri la nostra selezione di integratori alimentari estratti da piante: ashwagandha biologica KSM-66®, curcuma, spirulina biologica, acerola biologica, morosil e altre formule concentrate. Ogni estratto è selezionato per la sua qualità, tracciabilità e dosaggio rigoroso. Gli integratori alimentari a base di erbe non sono innocui: possono presentare controindicazioni o interagire con alcuni trattamenti (1). Prima di qualsiasi cura, si raccomanda di chiedere consiglio a un farmacista o a un medico.

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Cos'è un integratore alimentare a base di piante?


Un integratore alimentare a base di piante è un prodotto formulato a partire da una pianta o da uno dei suoi estratti, in una forma facile da assumere quotidianamente, come capsule, polvere o compresse.


A seconda della formula, può contenere la pianta intera, una polvere di pianta o un estratto standardizzato:


La pianta intera e la polvere conservano i composti naturali della pianta, con una concentrazione variabile o moderata.


L'estratto standardizzato, invece, concentra uno o più composti identificati a una percentuale precisa e costante da un lotto all'altro. È questa la forma che privilegiamo in Novoma, poiché consente un dosaggio più rigoroso.


L'uso delle piante per rispondere ad alcune esigenze quotidiane rientra nella fitoterapia. Questa disciplina si basa su usi tradizionali talvolta millenari, oggi progressivamente documentati dalla ricerca scientifica.


Per alcune piante, questi usi tradizionali sono oggi riconosciuti e regolamentati a livello europeo dall'Agenzia europea per i medicinali (2).



I benefici degli integratori alimentari a base di piante


L'uso tradizionale delle piante può essere raggruppato in quattro grandi famiglie:



  • Il supporto adattogeno: piante come l'ashwagandha, il ginseng o la rhodiola sono tradizionalmente utilizzate per supportare la resistenza dell'organismo nei periodi più esigenti.

  • Il comfort digestivo: la curcuma e lo zenzero sono tra le piante più utilizzate in fitoterapia per sostenere il benessere digestivo.

  • L'apporto nutrizionale naturale: alcune piante sono vere e proprie fonti di vitamine e minerali, come la spirulina, naturalmente ricca di proteine, ferro e beta-carotene, o l'acerola, una delle fonti naturali più concentrate di vitamina C.

  • Il rilassamento e il sonno: la passiflora e la valeriana sono tradizionalmente apprezzate per favorire un sonno di qualità e il rilassamento.



Le piante di punta della nostra gamma


L'ashwagandha


L'ashwagandha è una pianta adattogena utilizzata da millenni nella tradizione ayurvedica. Il nostro ashwagandha bio KSM-66® è la forma più studiata clinicamente, con 24 studi pubblicati ad oggi (3)(4).


La forma KSM-66® garantisce una standardizzazione precisa del tasso di withanolidi, i principali principi attivi della radice. I primi effetti di un trattamento si manifestano gradualmente, a seconda del profilo personale e della durata dell'assunzione.



La curcuma


La curcuma è una spezia originaria dell'India, tradizionalmente utilizzata per il comfort digestivo e articolare. Il suo principio attivo, la curcumina, è naturalmente poco biodisponibile, per questo la nostra Curcuma è formulata per ottimizzarne l'assimilazione.


L'ANSES segnala che la curcuma può interagire con alcuni farmaci (1), in particolare anticoagulanti e antiacidi: in caso di trattamento in corso, è necessario un parere medico.



La spirulina


La spirulina è una microalga d'acqua dolce consumata fin dall'antichità, naturalmente ricca di proteine vegetali, ferro, beta-carotene e B12. Tuttavia, la vitamina B12 che contiene è prevalentemente in una forma inattiva e non può sostituire un'integrazione di B12 bioattiva nelle persone vegane. La nostra Spirulina Bio proviene da una coltivazione biologica certificata.



L'acerola


L'acerola, un piccolo frutto originario del Sud America, è una delle fonti naturali più concentrate di vitamina C. Questa vitamina essenziale interviene a più livelli: contribuisce a ridurre la stanchezza, al normale funzionamento del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale formazione di collagene. La nostra Acerola Bio è anch'essa certificata biologica e titolata in vitamina C naturale.



Come scegliere un integratore alimentare a base di piante di qualità?


Diversi criteri meritano di essere esaminati per valutare la reale qualità di un integratore alimentare a base di piante. La dicitura "naturale" su un'etichetta non è sufficiente da sola.



  • La standardizzazione: un estratto di pianta standardizzato indica chiaramente la percentuale di principio attivo garantita, ad esempio il 5% di withanolidi per l'ashwagandha.

  • Un dosaggio adeguato: anche se ben standardizzato, un estratto sottodosato perde gran parte del suo interesse.

  • La certificazione biologica, associata a una formula senza additivi o eccipienti controversi, garantisce una formula pulita, senza residui di pesticidi né ingredienti superflui.

  • Le forme brevettate, come KSM-66® o Meriva®, offrono garanzie aggiuntive grazie a un processo documentato e a controlli rafforzati.

  • La tracciabilità consente di conoscere l'origine della pianta e di assicurarsi che provenga da una filiera ben identificata.

  • La produzione francese e la pubblicazione di certificati di analisi sono garanzie concrete di trasparenza.


In Novoma, questa esigenza di qualità si riflette nei nostri impegni e nelle nostre scelte di formulazione: estratti standardizzati, forme biodisponibili e bioattive, materie prime brevettate, dosaggio efficace, clean label e produzione francese.



Precauzioni e controindicazioni


Naturale non significa senza rischi (1). Questo è il messaggio veicolato dall'ANSES nei suoi lavori sugli integratori alimentari a base di piante, ed è anche la posizione che sosteniamo.



Interazioni farmacologiche


Alcune piante possono interagire con trattamenti farmacologici (1). L'iperico, la curcuma, l'ashwagandha e il ginseng possono in particolare interagire con anticoagulanti, antidepressivi o trattamenti tiroidei. Prima di qualsiasi trattamento con integratori alimentari a base di piante, segnalate i vostri trattamenti in corso al farmacista o al medico. Consultate l'elenco delle 118 piante medicinali che richiedono precauzioni d'uso pubblicato dall'ANSES (1).



Donne in gravidanza e in allattamento


La maggior parte degli integratori alimentari a base di piante è sconsigliata durante la gravidanza e l'allattamento. I dati disponibili sulla loro sicurezza in queste situazioni restano insufficienti. Chiedete consiglio al medico o al farmacista prima di qualsiasi assunzione.



Bambini e adolescenti


Gli integratori alimentari a base di piante non sono generalmente adatti ai bambini. Ogni prodotto indica un'età minima raccomandata: leggete attentamente l'etichetta prima di qualsiasi utilizzo nei minori.



Effetti indesiderati e Nutrivigilanza


In caso di effetti indesiderati dopo l'assunzione di un integratore alimentare a base di piante, interrompete il trattamento e segnalatelo al sistema di Nutrivigilanza dell'ANSES (5). Ogni segnalazione contribuisce a conoscere e prevenire meglio i rischi legati a questi prodotti.



Integratori alimentari a base di piante: funzionano davvero?


Sì, in effetti, gli usi tradizionali hanno dimostrato l'utilità di alcune piante, e alcune oggi beneficiano di solidi studi cani, come l'ashwagandha KSM-66® (3)(4).


Ma l'efficacia degli integratori non è per questo automatica: dipende dalla qualità dell'estratto, dal suo dosaggio e dalla regolarità dell'assunzione per un periodo sufficiente. Un trattamento troppo breve o un estratto troppo povero di principi attivi limita fortemente l'efficacia della formula.


Dal punto di vista normativo, le indicazioni sulla salute (claims) per la maggior parte delle piante rimangono in attesa di valutazione da parte dell'EFSA. Ciò non significa che gli integratori alimentari a base di piante siano inefficaci, ma che i dati clinici disponibili non sono ancora sufficientemente numerosi o solidi per consentire all'EFSA di valutare la fondatezza di tali indicazioni.


Gli integratori alimentari a base di piante non sostituiscono una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Naturale non significa senza rischi: alcune piante possono presentare controindicazioni, interazioni farmacologiche o effetti indesiderati. Prima di iniziare un trattamento, si consiglia di chiedere consiglio a un professionista della salute (farmacista, medico, nutrizionista). Gli integratori a base di piante sono sconsigliati alle donne in gravidanza e in allattamento, nonché ai bambini, salvo parere medico. In caso di effetti indesiderati, segnalateli alla Nutrivigilanza dell'ANSES (5).



Riferimenti scientifici



  1. ANSES. Compléments alimentaires à base de plantes : vers une meilleure information des consommateurs. 08/06/2023. https://www.anses.fr/fr/content/complements-alimentaires-base-de-plantes-vers-une-meilleure-information-des-consommateurs

  2. ANSES. Avis relatif à l'évaluation de la pertinence de l'application des avertissements et recommandations exprimés dans les monographies de plantes médicinales de l'EMA aux compléments alimentaires contenant ces mêmes plantes. Saisine n°2019-SA-0155. https://www.anses.fr/fr/system/files/NUT2019SA0155.pdf

  3. Ixoreal Biomed. Études cliniques – KSM-66 Ashwagandha. https://ksm66.fr/etudes-cliniques/

  4. Chandrasekhar K, Kapoor J, Anishetty S. (2012). A Prospective, Randomized Double-Blind, Placebo-Controlled Study of Safety and Efficacy of a High-Concentration Full-Spectrum Extract of Ashwagandha Root in Reducing Stress and Anxiety in Adults. Indian Journal of Psychological Medicine, 34(3), 255–262. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23439798/

  5. ANSES. Dispositif national de nutrivigilance – Bilan de l'année 2018. https://www.anses.fr/fr/system/files/ANSES-Ft-BilanNutrivigilance2018.pdf

  6. Ordre national des pharmaciens. Compléments alimentaires à base de plantes : mieux informer les patients. 15/06/2023. https://www.ordre.pharmacien.fr/les-communications/focus-sur/les-actualites/complements-alimentaires-a-base-de-plantes-mieux-informer-les-patients


Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere di un professionista della salute. Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata, né uno stile di vita sano. In caso di dubbio, chiedere consiglio a un professionista della salute.

Per saperne di più

Domande frequenti sugli estratti vegetali

Estratti vegetali

Gli integratori alimentari a base di erbe sono efficaci?

Sì, per alcune piante. L'Ashwagandha KSM-66® ne è un buon esempio, con 24 studi clinici pubblicati su questa forma brevettata (3)(4). Tuttavia, questa efficacia presuppone la scelta di un estratto di qualità, correttamente dosato e assunto per un periodo sufficiente. Per altre piante, le indicazioni sono ancora in attesa di valutazione da parte dell'EFSA e il loro utilizzo si basa ancora in gran parte su tradizioni d'uso.

Gli integratori alimentari a base di erbe sono sicuri?

No, non sono innocui. L'ANSES ha elencato 118 piante medicinali (1) che richiedono precauzioni d'uso negli integratori alimentari. Alcune possono interagire con i farmaci o essere sconsigliate a determinate popolazioni, in particolare donne in gravidanza, persone che assumono anticoagulanti o che seguono una terapia tiroidea. Si raccomanda di consultare un professionista della salute prima di qualsiasi assunzione.

Perché i medici non raccomandano gli integratori a base di erbe?

La fitoterapia occupa ancora uno spazio limitato nel curriculum medico classico in Francia. I medici di base non sono quindi sistematicamente formati per valutare le interazioni tra piante e farmaci, il che spiega la loro cautela. Farmacisti e nutrizionisti hanno una formazione più specifica sull'argomento. L'Ordine dei Farmacisti pubblica anche raccomandazioni per informare meglio i pazienti sugli integratori a base di erbe (6). Il tuo farmacista rimane quindi il contatto più pertinente prima di iniziare una cura.

Quanto deve durare un ciclo di erbe?

Un ciclo da 1 a 3 mesi è generalmente consigliato in base all'obiettivo e alla pianta interessata. Le piante adattogene come l'ashwagandha o il ginseng richiedono spesso un periodo di assunzione più lungo affinché gli effetti si manifestino. Si consigliano pause regolari tra un ciclo e l'altro. Fare riferimento alle raccomandazioni specifiche di ciascun prodotto per regolare la durata dell'assunzione.

È possibile abbinare più integratori alimentari a base di erbe?

È possibile, ma preferibilmente con il parere di un professionista. Le interazioni tra piante, o tra una pianta e un farmaco, possono essere difficili da prevedere senza esperienza. Prima di combinare diversi integratori alimentari a base di erbe, consultate il vostro farmacista: è il professionista più adatto per valutare la pertinenza e la sicurezza della combinazione nella vostra situazione personale.

Una domanda?

Se non riesci a trovare le informazioni che cerchi, non esitare a consultare le nostre FAQ o a contattarci: